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Cupole di Roma: le 5 più belle di tutte

Cupole di Roma

Quando si parla di cupole e di Roma subito la mente corre al celebre Cuppolone, ovvero la cupola della Basilica di San Pietro in Vaticano. Eppure la tradizione di costruire cupole è molto più datata e risale agli antichi romani. Furono loro, infatti, i primi nella storia a introdurre questo tipo di elemento architettonico. Un tipo di costruzione che esalta non solo la maestosità di un luogo, ma anche il genio architettonico degli antichi romani che per secoli ne furono i massimi esperti e realizzatori.

La storia delle cupole di Roma

L’idea di costruire delle cupole è più antica della stessa città di Roma, tanto che diversi studiosi sostengono che i primi esemplari sono rintracciabili in altre culture e tradizioni. Resta il fatto che i romani, a partire dal I secolo a.C., contestualmente alla scoperta del calcestruzzo, furono in grado di realizzare delle cupole e delle volte dalle dimensioni sorprendenti. Tanto che questo “primato” sulla grandezza del diametro delle cupole rimase invariato fino all’Ottocento. Solamente l’introduzione del ferro nell’architettura consentì di ampliare le dimensioni di questo tipo di costruzione.

La possibilità di costruire cupole consentì ai romani di realizzare, sia a Roma che nelle altre città dell’impero, numerosi palazzi, terme, chiese e mausolei, sfruttando questo innovativo elemento architettonico. La cupola fu considerata sia come simbolo dell’accentramento del potere che come segno della grandezza di Dio verso la quale volgere lo sguardo.

Anche per questa sintesi tra sacro e profano, Roma è una delle città con la migliore concentrazione di cupole. Costruzioni spettacolari da ammirare e fotografare, sia per la loro monumentalità che per la storia, le caratteristiche e le curiosità che le contraddistinguono.

Le 5 più belle cupole di Roma

Scopriamo quindi quali sono le principali e più belle cupole presenti a Roma e che è possibile (e doveroso almeno una volta nella vita) visitare. Le 5 cupole più significative sono:

  • Pantheon;
  • Basilica di San Pietro
  • Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza;
  • Chiesa di Sant’Agnese in Agone;
  • Chiesa di Sant’Andrea della Valle.

Conosciamole meglio scoprendone alcuni interessanti segreti e peculiarità.

Pantheon

Pantheon
Fonte: santamariaadmartyres.wordpress.com

Può colpire che la prima cupola di Roma di cui parliamo non sia quella della Basilica di San Pietro; eppure con quella del Pantheon si battono il primato della notorietà e della bellezza. Di certo c’è che la cupola del Pantheon è non solo più antica, ma anche la più grande in calcestruzzo di tutto il mondo. Ha un diametro di più di 43 metri e un’altezza di ventidue. Dal peso di più di cinquemila tonnellate è una costruzione meravigliosa dal punto di vista architettonico perché è costruita con un’unica gettata di calcestruzzo. Nonostante la cavità centrale all’interno della chiesa (oggi è un luogo di culto cristiano) non entra acqua. Ma nel giorno di Pentecoste, subito dopo la Messa, dall’alto vengono fatti cadere petali di rose, a ricordare e simboleggiare la discesa dello Spirito Santo.

Basilica di San Pietro

Basilica di San Pietro
Fonte: musei-vaticani.it

Parlando di cupole a Roma non si può certo non fare riferimento al Cupolone di San Pietro, con tutto il suo fascino e la sua maestosità. Tra le curiosità troviamo l’altezza (136 metri) e il diametro (42 metri), che la rendono la cupola più alta mai costruita. Progettata e costruita da Michelangelo (ma terminata da Domenico Fontana e Giacomo dalla Porta), sopra la sommità della lanterna vi è una palla, che fino a qualche anno fa era addirittura visitabile.

Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza

Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza
Fonte: 2016.artsofitaly.ovs.it

La cupola della chiesa di Sant’Ivo deve la sua importanza e notorietà non tanto per le dimensioni, ma per la firma e la sua forma. È stata infatti realizzata da Borromini, come copertura dell’omonima chiesa che, anticamente, era sede della prima Università di Roma (La Sapienza, appunto). La particolarità di questa costruzione è che sopra la base vi è una lanterna a forma di spirale, che termina con una fiamma in ferro battuto, sopra la quale vi sono, ancora, una croce e una colomba che porta in bocca un ramoscello di ulivo.

Chiesa di Sant’Agnese in Agone

Chiesa di Sant’Agnese in Agone
Fonte: santagneseinagone.org

La firma del Borromini si riconosce anche nella cupola della chiesa di Sant’Agnese in Agone, la cui estremità è caratterizzata sempre da una lanterna (con delle finestre) e due campanili. Questa cupola è considerata come uno dei massimi capolavori del Barocco italiano.

Chiesa di Sant’Andrea della Valle

Chiesa di Sant’Andrea della Valle
Fonte: Pinterest

Quella della chiesa di Sant’Andrea della Valle è la prima cupola barocca della città eterna. Come altezza è la terza di Roma (è alta 80 metri) ed è una costruzione molto particolare che regala, grazie alle finestre, alternate a semi-colonne, una grande luminosità. La grande luce che entra nella chiesa rende però difficoltosa la contemplazione dell’affresco che ricopre l’interno della cupola. Realizzato da Giovanni Lanfranco, l’affresco ritrae l’Assunzione della Vergine. Tra le curiosità di questa cupola ci sono i capitelli. Questi sono originali sia per la presenza di un ordine particolare (ci sono degli angeli che, con le loro ali, formano una voluta), ma soprattutto perché furono realizzate da Francesco Borromini quando lavorava come scalpellino presso Carlo Maderno, l’architetto che ha realizzato la chiesa di Sant’Andrea della Valle e la relativa cupola.

Scritto da Daniele Di Geronimo

Sono nato nel maggio del 1986 in provincia di Roma. Laureato in Lettere, amante della lettura, della scrittura e di tutto ciò che la lettura e la scrittura possono significare nel mondo del web. Sono attivo sui maggiori social network.

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