La Pimpaccia e il lago di Piazza Navona

In un tempo antico ma nemmeno troppo, era circa il 1650, una delle piazze più belle del mondo, Piazza Navona, la più bella piazza barocca di Roma, incredibile a dirsi, nel mese di agosto diventata un’enorme piscina, un lago al centro della città.

Ancora oggi resta un luogo di incontro per i romani che si danno appuntamento per trascorrere del tempo insieme.

Allora come oggi, moltitudini di persone si affacciano su questo meraviglioso piazzale coprendolo di voci contente e gioiose.

Oggi la piazza è un punto di riferimento artistico: ritrattisti, caricaturisti, artisti di strada, musicisti si ritrovano qui ogni giorno, famosissima anche grazie anche alla rivalità artistica tra Bernini e Borromini, che con le loro opere l’hanno resa immortale.

Un po’ di storia

Piazza Navona è famosa in tutto il mondo da molti secoli. In principio era uno stadio, precisamente lo Stadio di Domiziano, costruito prima dell’ 86 d.c., chiamato anche “Circus  Agonalis”. L’imperatore Domiziano lo fece costruire per la passione che aveva per i giochi atletici.

Infatti il nome Navona deriva proprio dal termine agone, poi corrotto in navone e quindi diventato Navona.

Ammirandola dall’alto, la piazza compare in tutto il suo antico disegno, con gli edifici che fanno da gradinate, con la forma tipica dell’arena che si dice potesse ospitare fino a 30.000 spettatori.

Ma di chi fu l’idea?

L’idea di far diventare una delle piazze più incantevoli di Roma, praticamente un lago cittadino, venne in mente ad una nobildonna dell’epoca, Donna Olimpia Pamphilj, popolarmente chiamata la Pimpaccia, un soprannome che manifesta come tra la donna ed il popolo romano non corresse molta simpatia.

La donna molto scaltra, in seconde nozze si imparentò con la nobile famiglia dei Pamphilj, tessendo strette  relazioni con il pontefice dell’epoca.

Ci sono molte storie che parlano della sua bramosia di potere e della sua ingordigia, tanto è che venne anche soprannominata la Papessa per quanta ingerenza avesse nelle decisioni pontificie.

Una sua idea fu proprio di allagare uno dei salotti più elitari della Capitale, per celebrare le antiche battaglie navali dei romani, le cosiddette naumachie.

Quando divenne lago?

La prima manifestazione della piscina di Piazza Navona avvenne nel 1652, quando furono bloccate le fontane ed il loro flusso coprì la parte centrale dello spiazzo che era più basso, in questo modo sia i nobili che il popolino potevano divertirsi sguazzando nell’acqua con i propri mezzi, carrettini e carrozze, svagandosi gomito a gomito.

Un modo per rinfrescarsi dalla calura estiva che nella città eterna si fa sentire molto.

Questa tradizione rimase viva per due secoli, quando il sabato e la domenica del mese di agosto, la piazza si allagava, finché, nel 1866, sotto Pio IX, il divertimento purtroppo venne sospeso.

Infatti negli anni successivi cambiò la pavimentazione e la piazza non fù più concava ma convessa, di conseguenza impossibile da allagare.

Fino ai giorni nostri però questo ambiente è sinonimo di divertimento, infatti durante il periodo natalizio e della Befana, che dai romani è molto sentita, si riempie di nuovo del popolo, che tra le bancarelle, arreda con i sorrisi questo antico posto.

 

Federica Giancristofaro

Romana, perdutamente innamorata della sua città e della storia in generale.
Scrivo per passione e sono alla continua ricerca di storie da raccontare.
Federica Giancristofaro

Federica Giancristofaro

Romana, perdutamente innamorata della sua città e della storia in generale. Scrivo per passione e sono alla continua ricerca di storie da raccontare.

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