Monte dei Cocci, la discarica più antica di Roma

Chissà se tutti coloro che calpestano la sera durante la movida romana, i pavimenti dei ristoranti e dei locali di Testaccio, famosissimo quartiere di Roma, sanno che un tempo proprio i pavimenti erano delle grotte, magazzini (horrea), cantine e stalle dove gli antichi romani posavano le loro anfore arrivate dal porto sul Tevere e le vendevano al mercato.

All’interno del quartiere Testaccio troviamo il Monte dei Cocci con la sua discarica, la più antica e centrale della Città Eterna. Secondo gli studi questa attività di scarico venne portata avanti tra il periodo augusteo e la metà del III sec. d.C.

Quando le barche approdavano al porto con le anfore piene di olio, che per la maggior parte giungevano dall’Andalusia, i cocci o gli scarti delle stesse venivano gettati per strada, proprio perchè si deterioravano con rapidità.

Nel corso dei secoli questi resti hanno formato una vera e propria collinetta, artificiale ovviamente, con estensione e circonferenza di circa 1 km, se ne sono accumulati così tanti che ora vi è possibile passeggiarvi sopra.

Perché è così importante questo monte?

Intanto perchè ci fa vedere uno scorcio della vita dell’epoca, ma non solo, ci fa capire come era sviluppata l’economia dell’impero romano, con le sue abitudini alimentari ed i suoi fiorenti collegamenti e rapporti commerciali con altri paesi.

Ma come si è evoluto il Monte?

Il Monte Testaccio ha assunto anche altre diverse destinazioni d’uso nei secoli trascorsi, addirittura fino all’ 800,  una su tutte dopo essere stato discarica, divenne uno dei luoghi preposti per le celebrazioni e i giochi pubblici.

Vai anche tu a spasso tra i cocci di questo simil monte, qui le anfore, gli otri e quanto di coccio veniva rottamato, si è accumulato fino a divenire una collina ancora visibile.

Evocativo il rumore dei passi sul terreno, costituito interamente da resti di terracotta, che accompagna tutta la camminata.

Basta chinarsi per veder emergere dal terreno manici, bordi, sezioni di anfore. Un punto di vista davvero inconsueto che ancora un volta la città più bella del mondo ci regala.

Info per la visita

Via Nicola Zabaglia, 24

Email: info@060608.it

Prenotazione telefonica: 060608 tutti i giorni ore 9.00-19.00

Telefono: +39 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00)

Orario

Ingresso consentito solo a gruppi accompagnati.
Max 30 persone a visita
Chiuso lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre

 

 

Federica Giancristofaro

Federica Giancristofaro

Romana, perdutamente innamorata della sua città e della storia in generale.
Scrivo per passione e sono alla continua ricerca di storie da raccontare.
Federica Giancristofaro

Federica Giancristofaro

Romana, perdutamente innamorata della sua città e della storia in generale. Scrivo per passione e sono alla continua ricerca di storie da raccontare.

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