Storia dei nomi delle strade di Roma

Tutte le strade portano a Roma, dice un antico detto popolare, ma perché le strade della città eterna hanno proprio quel nome? Vogliamo quindi conoscere le ragioni che si celano dietro ai nomi storici delle vie principalmente centrali della città di Roma. Farlo significa camminare nella storia, andando a rievocare quelle che furono le ragioni per cui le strade ebbero quel nome che è sopravvissuto al trascorrere dei secoli.

L’odonimia

Viene chiamata odonimia l’insieme dei nomi delle strade, dei vicoli e delle piazze di una città. Analizzando l’odonimia di Roma colpisce subito un fatto: solo una minima parte (il 10% circa) delle strade della città si riferiscono a vie dentro le mura aureliane, quindi all’interno di quello che per estensione può essere considerato il centro storico della città. Questo apparente squilibrio è giustificato dalla conformazione della città che molto deve alle sue zone periferiche, anche quelle fuori dal Grande Raccordo Anulare, che funge per molti aspetti come nuovo confine urbano. L’altro aspetto interessante rimane quello che i nomi caratteristici delle principali strade di Roma sono proprio quelli all’interno del centro storico. Le strade più moderne, specie quelle dei quartieri di ultima costruzione ed edificazione, rimandano o a personaggi celebri della storia e della cultura moderna e contemporanea o ai personaggi classici della storia della Repubblica Italiana. Questi ultimi però sono nomi che si possono trovare in qualsiasi città italiana (ovunque c’è una Via Cavour, una Via Garibaldi o una Piazza della Repubblica), perdendo quell’alone di unicità e tipicità che il nome delle strade ha sempre avuto.

Le 10 principali strade di Roma

Vogliamo quindi intraprendere questo “viaggio toponomastico” attraverso le principali strade di Roma, in modo che sia i romani che i turisti possano conoscerne il significato e approfondire la propria conoscenza di questa città.

  • Campo de’ Fiori
  • Via dei Condotti
  • Via dei Coronari
  • Via dell’Acqua Bullicante
  • Via delle Botteghe Oscure
  • Via delle Tre Fontane
  • Via di Torre Argentina
  • Vicolo del Fico
  • Vicolo della Vetrina
  • Vicolo delle Vacche

Il celebre Campo de’ Fiori, cantato nei versi dei poeti e dei cantautori, prende il nome dall’aspetto che questa zona aveva anticamente. Era infatti ricoperta propriamente di fiori in quanto solo una parte di questo posto era stata edificata. Via dei Condotti, nota per la presenza delle principali boutique, prende il nome dei condotti dell’acqua che arrivavano fino alla Fontana di Trevi. Passando per Via dei Coronari si deve sapere che i Coronari erano i venditori di corone e immagini sacre, molto presenti dato l’alto numero di pellegrini che annualmente visitano la città eterna. Tornando a parlare di acqua anche Via dell’Acqua Bullicante prende il nome da una sorgente, quella proveniente da Via Tuscolana. Quest’acqua era ricca di idrogeno solfato e andava quindi bollita, bulicata. Parlando di Via delle Botteghe Oscure, divenuta nota nei decenni passati per le vicende politiche nazionali, deve il suo nome al fatto che qui le botteghe degli artigiani erano seminterrate, per cui passava poca luce e risultavano oscure. Via delle Tre Fontane deve il suo nome alle vicende della morte di San Paolo. Essendo cittadino romano Paolo fu decapitato (e non crocifisso ad esempio come San Pietro) e la tradizione narra che la sua testa rimbalzò tre volte in terra e che in ognuno dei tre posti dove cadde la testa, sorse una sorgente d’acqua. Oggi in questa zona sorgono tre diverse chiese e anche il nome della strada ha raccolto questo evento.

Chi va a teatro conosce certamente Via di Torre Argentina il cui nome deriva dalla torre costruita qui nel XV secolo da parte di Giovanni Burckard, vescovo, che chiamo questa torre Argentoratina in onore della sua città d’origine, Strasburgo Argentoratum. Molto più semplice, invece, la storia di Vicolo del Fico così chiamato perché qui sorgeva un’abbondante pianta di fico. Vicolo della Vetrina è la strada dove per la prima volta a Roma un commerciante decise di esporre la propria mercanzia proprio all’interno di una vetrina, per favorirne la vista ai passanti. Infine Vicolo delle Vacche prende il nome dal fatto che qui erano presenti numerose stalle.

Daniele Di Geronimo

Sono nato nel maggio del 1986 in provincia di Roma. Laureato in Lettere, amante della lettura, della scrittura e di tutto ciò che la lettura e la scrittura possono significare nel mondo del web. Sono attivo sui maggiori social network.

Daniele Di Geronimo

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