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Parco della Caffarella: molto più di un semplice spazio verde

Parco della Caffarella

190 ettari di superficie che si estende tra Via Latina, le Mura Aureliane e Via dell’Almone per un parco che rispecchia la storia di Roma: il Parco della Caffarella. Un luogo dalla grande importanza storica perché testimone delle varie popolazioni che nei secoli si sono succedute e qui insediate e che ospita, tra gli altri, un affluente del Fiume Tevere (l’Almone) per un luogo che ha molto da raccontare a chi sa e vuole ascoltare (non solo con le orecchie).

Un po’ di storia

Il Parco della Caffarella deve il suo nome alla famiglia dei Caffarelli che qui hanno eretto una delle principali tenute storiche (il Casale della Vaccareccia) dopo aver bonificato l’area. La zona raccoglie numerose testimonianze storiche e archeologiche che risalgono al VI secolo a.C. Tramite il sentiero principale è possibile immergersi in questo meraviglioso spazio non solo per una splendida e rigenerante passeggiata in uno dei polmoni verdi della città, ma anche per scoprire e apprezzare i vari aspetti che rendono questo luogo unico.

A partire dalla fauna che si caratterizza per la presenza di numerose specie di pesci (carpa, rovella e spinarello), anfibi (rane, raganelle, rospi e salamandre), rettili (aspidi, bisce, lucertole e tartarughe), mammiferi (conigli, faine, istrici, pipistrelli, ricci, tassi, topi e volpi) e uccelli (aironi, allodole, cicogne, falchi, gabbiani, gufi, pettirossi, rondini, tortore e usignoli). Non è da meno la flora con una vegetazione particolarmente ricca e vivace: dalle piante infestanti a quelle del bosco misto, della sughereta e della lecceta come splendido esempio della flora laziale.

Cosa vedere e cosa fare al Parco della Caffarella

Sono tantissime le attività (anche organizzate) e i siti di interesse da visitare al Parco della Caffarella. Dal Tempio del dio Redicolo al Colombario Costantiniano passando per la chiesa di Sant’Urbano, il sito archeologico del Ninfeo di Egeria, il casale La Vaccareccia di epoca rinascimentale, la torre medievale e le cisterne romane.

Passeggiando lungo il Parco della Caffarella si possono apprezzare numerosi resti archeologici (ville, torri, sepolcri e opere idrauliche) così come le Cave romane che si estendono nel sottosuolo della valle per diversi chilometri. Durante l’epoca romana le cave furono utilizzate per l’estrazione della pozzolana e nel corso dei secoli hanno conosciuto diversi utilizzi, tra cui l’ultimo quello di fungaia per la coltivazione di Champignon e Pleus.

Sul sito ufficiale dell’associazione di volontariato Comitato per il Parco della Caffarella, dov’è possibile scoprire tutti i dettagli, sono disponibili anche una serie di itinerari (per corridori e biker) di diversa durata per percorrere il Parco della Caffarella in lungo e in largo apprezzandone la dimensione naturalistica, quella letteraria e quella storico-archeologica.

Informazioni utili

Il Parco della Caffarella è facilmente raggiungibile sia con la macchina (gli ingressi principali sono quelli di Via della Caffarella, Via Latina, Via Macedonia, Via Centuripe e Largo Tacchi Venturi) che con i mezzi del trasporto pubblico (scendendo alla fermata Colli Albani della Linea A oppure prendendo le linee dei bus 87m 85, 409, 671, 663 e 664). Presso Largo Tacchi Venturi è presente il punto informazioni per i visitatori dal quale ricevere indicazioni per i vari servizi (visite guidate, noleggio biciclette, eccetera) o raggiungere il punto di ristoro Casa del Parco.

 

Immagine in evidenza: thanks to turismoroma.it

Scritto da Daniele Di Geronimo

Giornalista pubblicista e Copywriter. Da Roma non ho preso solo la provincia di nascita, ma anche l'amore e l'interesse per una città unica nel suo genere convinto che il meglio della sua storia possa (e debba) ancora essere vissuto e raccontato.

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