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Primavera a Roma: 5 idee per il tempo libero

Primavera a Roma

Lo scorso 20 marzo (e non il 21 come ci si aspetterebbe) è iniziata ufficialmente la primavera. A Roma già si percepisce l’aumento della temperatura e il freddo dell’inverno sta per essere un lontano ricordo. Nonostante la variabilità climatica di questo periodo (nel quale non mancheranno le piogge) la primavera a Roma rappresenta l’occasione per scoprire e riscoprire tanti luoghi meravigliosi. Per un fine settimana o una giornata di festa scopriamo dove andare e cosa fare a Roma nei prossimi giorni di primavera.

5 idee per vivere le giornate di primavera a Roma

Ogni stagione ha le sue caratteristiche e il bello della primavera è principalmente quello di ricominciare a rivivere un tepore climatico che invogli a uscire di casa. Temperature più alte, ma anche giornate sempre più lunghe per trascorre il proprio tempo lontano da monitor e divani di casa, ma immergendosi nella ricchezza di proposte che, anche in questo senso, la città di Roma è in grado di assicurare.

#1 I Parchi e le bellezze naturali

Forse non tutti lo sanno, ma Roma è una delle città con il maggior numero di zone verdi di tutta Europa. Questo per almeno due ragioni: Roma è molto più grande di quanto sembri e, soprattutto, tra le mura della città eterna non ci sono solo buche e sampietrini, ma anche tantissimi parchi. Esemplare è il caso di Villa Borghese, ma anche di Villa Torlonia, Villa Pamphili, Villa Ada il Parco del Celio, il Parco della Caffarella, il Parco degli Acquedotti, il Parco Regionale dell’Appia Antica e il Bioparco.

Una ricchezza indescrivibile che merita di essere non solo visitata, ma soprattutto vissuta, respirando la bellezza dell’aria primaverile e il caleidoscopio di colori della flora di questo periodo. Senza dimenticare tutti gli spazi verdi nelle località presenti nei Castelli romani.

#2 Le strade del centro

“Andremo a passeggio per le strade del centro fino a piazza Navona” canta Antonello Venditti (in una delle tantissime canzoni che parlano di Roma). Questo per ricordare come tra le cose da fare a Roma in primavera c’è – sarà paradossale dirlo – proprio la visita della città eterna. Che si tratti di una passeggiata o di una pedalata (utilizzando le piste ciclabili che attraversano la città) sono tantissimi i luoghi da raggiungere.

Ci si può muovere anche con la metropolitana e i mezzi pubblici e riscoprire la bellezza di vivere a Roma e avere a pochi passi da casa un insieme di monumenti e realtà di grande valore storico e culturale; non a caso il centro storico è Patrimonio dell’UNESCO.

#3 Il mare

Non è ancora tempo di fare il bagno e di prendere il sole in spiaggia, ma il litorale laziale offre tantissime località dove passeggiare e respirare aria pulita. Andare al mare nelle giornate di primavera a Roma rappresenta l’occasione non solo di concedersi una camminata romantica con il proprio partner o con tutta la famiglia, ma anche quella di scoprire le località che si affacciano sul mare. Ostia, Nettuno, Sabaudia e tutte le altre località da raggiungere e con l’occasione regalarsi anche qualche sfiziosità enogastronomica tipica.

#4 I musei

Passeggiare per le strade del centro è anche l’occasione (programmata o improvvisa) per decidere di visitare uno dei tantissimi poli culturali presenti a Roma. A questo proposito non mancano i musei gratis nei quali immergersi per arricchirsi e beneficiare di tutto il potenziale che, anche da questo punto di vista, Roma è in grado di regalare.

#5 Gite fuori porta

I fine settimana di primavera a Roma sono ideali anche per organizzare una gita fuori porta. Non mancano le bellezze naturali e i borghi vicino Roma da raggiungere a poca distanza dalla città eterna. L’occasione si rivela propizia per una giornata di relax, per scoprire le prelibatezze gastronomiche locali e per ammirare alcune delle migliori perle di bellezza architettonica e paesaggistica.

Scritto da Daniele Di Geronimo

Giornalista pubblicista e Copywriter. Da Roma non ho preso solo la provincia di nascita, ma anche l'amore e l'interesse per una città unica nel suo genere convinto che il meglio della sua storia possa (e debba) ancora essere vissuto e raccontato.

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