Sasso, un borgo affacciato sul mare

Se vuoi visitare un posto delizioso nel weekend, ti consiglio “Il Borgo del Sasso” che  sembra uscito da un incantesimo, tanto é bello.

La strada che si arrampica dalla Via Aurelia, non lontana da Cerveteri, da cui precisamente dista 12 km,  è un gioco di tornanti che creano l’attesa che qualcosa di veramente incantevole si sta svelando ai tuoi occhi.

Durante il tragitto per arrivare fin lassù puoi incontrare i Sassoni di Furbara che sono dei picchi rocciosi che sembrano vette dolomitiche.

Visitare il Sasso è bello in tutte le stagioni sia in estate quando fa caldo, sia in inverno quando é possibile trovare anche la neve.

Ora si entra nel borgo vero e proprio a ben 311 metri slm alle pendici del Monte Santo.

Sebbene lo stile sia quello medievale, la frequentazione dell’uomo su questo piccolo lembo di terra fu molto più lontana.

Il territorio del Sasso è ricco di testimonianze storiche.

Un po’ di storia

Il nome della località molto probabilmente deriva dalla famiglia dei Sassoni (Sax), discesi nel Lazio, al seguito dell’imperatore tedesco Ottone, verso l’anno Mille.

Nel lontano 1933 fu scoperto proprio qui in una grotta sul Monte delle Fate,  i resti di un ominide preistorico con molta probabilità del Neolitico, lo scheletro si trova oggi al Museo Pigorini . La particolarità di questo ritrovamento fu nel notare che il cranio aveva segni di trapanazione ai quali l’uomo in questione era decisamente sopravvissuto.

Resti dell’età della pietra e del ferro (di questa era è stata rinvenuta una barca interrata) sono giunti fin noi.

Più avanti nei secoli furono addirittura costruite delle terme chiamate “Acque Cerette”,  intorno al I sec. d.C. come segno del sempre citato otium dei romani. Infatti proprio per la presenza di acque sulfuree, oggi sono ancora visibili i resti di questi antichi edifici.

Ma non solo, anche  i legionari romani di ritorno dalle campagne belliche, potevano ristorarsi in queste acque per depurarsi da eventuali malattie contratte in guerra. Una sorta di purificazione insomma.

Sono stati trovati anche insediamenti etruschi, si pensa che questo sia stato il nucleo di età etrusca che insieme a Ceri ha contribuito a formare Cerveteri.

Intorno all’anno 1552,  il Borgo fu messo in vendita dall‘Ospedale di S. Spirito in Sassia e venne acquistato dal nobile Giovanni Patrizi (membro di illustrissima famiglia) , da quel momento vive di meraviglia e bellezza.

Il Sasso è piccolissimo, lo giri in pochissimo tempo.

Racchiuse da mura medievali trovi una piccola piazza con la chiesa di Santa Croce (che custodisce una reliquia della Croce di Cristo),  il Palazzo “Patrizi” ed una piazzetta che é quasi sempre deserta.

 

Ma cosa si fa oggi al Sasso?

I romani si recano qui per respirare un po’ di aria fresca che arriva dal mare, ci si viene per assaporare una storia ancora non del tutto tramontata e perché no, anche a fare una gita culinaria fuori porta.

Sì perché sebbene il borgo sia veramente piccino, é rinomato per le trattorie che qui hanno sede.

Sono ristoranti ambientati in un luogo pittoresco e sono sicuramente economici.

Si può partecipare alle sagre, ad esempio quella del Santo Patrono a luglio, con prodotti tipici locali e un programma ricco di iniziative adatte a tutta la famiglia.

 

 

 

 

Federica Giancristofaro

Romana, perdutamente innamorata della sua città e della storia in generale.
Scrivo per passione e sono alla continua ricerca di storie da raccontare.
Federica Giancristofaro

Federica Giancristofaro

Romana, perdutamente innamorata della sua città e della storia in generale. Scrivo per passione e sono alla continua ricerca di storie da raccontare.

Un pensiero riguardo “Sasso, un borgo affacciato sul mare

  • 4 Agosto 2019 in 15:46
    Permalink

    Mi potete dare più info su come si possa arrivare al Sasso e su altre cose che si possono visitare lì intorno?
    grazie

    Risposta

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