in

Anche se il tempo passa: la mostra evento su Lucio Dalla

Mostra Lucio Dalla Roma

Sono passati dieci anni (era il 1 marzo 2012) dall’improvvisa morte di Lucio Dalla, uno dei più importanti, popolari e amati cantautori italiani. Un personaggio che ha segnato la storia della musica italiana e lasciando non solo un’eredità artistica importante, ma anche un profondo e commosso ricordo nel cuore di tanti appassionati.

Per questo il Museo dell’Ara Pacis ha voluto celebrare, proprio nel decennale della morte di Dalla, una mostra-evento unica nel suo genere e particolarmente affascinante e suggestiva che ripercorre, tra gli altri, il rapporto che ha legato il cantautore bolognese alla città di Roma.

La mostra e l’evento

La mostra Anche se il tempo passa è un omaggio per celebrare il genio musicale e umano di Lucio Dalla. L’evento sarà caratterizzato da un’esperienza immersiva tramite un viaggio sia visivo che sensoriale, che “trasforma lo spazio espositivo in una scatola scenica”. Nel percorso espositivo sono raccolti moltissimi cimeli e materiali, alcuni addirittura inediti, che raccontano tutto il cammino artistico e umano del cantautore emiliano, dalla sua infanzia alla maturità, raccontando non solo la sua musica, ma anche il personaggio che è stato attore, regista teatrale, scrittore, appassionato di motori, danza, sport, letteratura, pittura e opera lirica.

Un genio, come spesso accade in questi casi, trasversale e polivalente che nell’arte, specialmente quella musicale, ha raccontato la vita con poesia e una profonda e sana ironia. Saranno undici le sezioni della mostra-evento dedicata a Lucio Dalla:

  • Famiglia-Infanzia-Amicizie-Inizi musicali;
  • Dalla si racconta;
  • Il clarinetto;
  • Il museo Lucio Dalla;
  • la sua musica;
  • il cinema;
  • il teatro;
  • la televisione;
  • Universo Dalla;
  • Dalla e Roversi;
  • Dalla e Roma.

Nelle sezioni si alterneranno foto, video, documenti, dischi, abiti di scena e oggetti che raccontano in maniera totale e il più possibile veritiera l’uomo e l’artista Lucio Dalla.

L’ultima sezione è quella dedicata al rapporto di Dalla con la città eterna, un luogo dove non ha solo abitato per molto tempo (a Trastevere fino alla fine degli anni Ottanta), ma che ha particolarmente amato e che ha inevitabilmente inciso sulla sua storia personale e professionale. Come raccontato dagli organizzatori della mostra, infatti, “L’Urbe è luogo dal potere magnetico per la sua poetica visionarietà, è ispiratrice di canzoni scritte tra i vicoli nelle “notti dei miracoli”, è magico ritrovo dello spirito del cantore”.

Non a caso Dalla di Roma disseMi stupisco sempre più del rapporto che c’è tra me e Roma. Una città unica al mondo, un palcoscenico straordinario che unisce tutte le classi sociali, in cui non c’è contrasto, c’è voglia di stare insieme”.

Info e biglietti

La mostra-evento Anche se il tempo passa è visitabile tutti i giorni (tranne il 25 dicembre e il 1 gennaio) fino al 6 gennaio 2023 dalle 9:30 alle 19:30 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura) presso il Museo dell’Ara Pacis in Lungotevere in Augusta.

I biglietti, acquistabili online, sono disponibili nelle seguenti formule:

  • INTERO MOSTRA – 14,00€;
  • INTERO NON RESIDENTI CUMULATIVO – 20,00€;
  • INTERO RESIDENTI CUMULATIVO – 19,00€;
  • RIDOTTO NON RESIDENTI CUMULATIVO – 16,00€;
  • RIDOTTO RESIDENTI CUMULATIVO – 15,00€;
  • 6-25 ANNI – 12,00€;
  • DOCENTI – 12,00€;
  • GIORNALISTI – 12,00€;
  • RIDOTTO POSSESSORI MIC CARD – 12,00€;
  • RIDOTTO POSSESSORI ROMA PASS 48H/72H – 12,00€;
  • OVER 65 – 12,00€.

L’esposizione è stata curata da Alessandro Nicosia con la Fondazione Lucio Dalla, promossa da Roma Culture-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, patrocinata dalla RAI con la partecipazione dell’Archivio Luce Cinecittà e organizzata e realizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare Srl con il sostegno della Regione Lazio.

 

Immagine in evidenza: thanks to arapacis.it

Scritto da Daniele Di Geronimo

Giornalista pubblicista e Copywriter. Da Roma non ho preso solo la provincia di nascita, ma anche l'amore e l'interesse per una città unica nel suo genere convinto che il meglio della sua storia possa (e debba) ancora essere vissuto e raccontato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.