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Rioni di Roma, storia e origine dei nomi

Rioni di Roma

Una delle caratteristiche della città di Roma, utile anche per capirne la storia millenaria, è anche la suddivisione urbanistica del centro storico, ovvero i rioni. Sono 22 i rioni di Roma, ognuno con la sua storia e con numerose tradizioni che ancora oggi vengono custodite, celebrate e rivendicate. Scopriamo quali sono, i loro nomi e alcune curiosità sulla loro storia.

Storia e significato dei rioni di Roma

La parola rione deriva dal latino regio, ovvero regione, che era una suddivisione della città stabilita da Servio Tullio nel VI sec. a.C. Erano quattro le regioni della città: il Celio (Suburana), l’Esquilino (Esquilina), il Viminale e il Quirinale (la Collina) e la Velia e il Palatino (Palatina). Queste sono le regiones originarie alle quali se ne aggiunsero altre durante l’epoca imperiale. Nonostante la loro antichità, i nomi e la divisione dei quartieri di Roma hanno subito una lunga e profonda mutazione nel corso dei secoli. Una prima definizione e conformazione del primo elenco dei rioni di Roma avvenne solamente nel corso del Medioevo.

La sistemazione attuale avvenne solamente dopo l’Unità d’Italia quando la città divenne la capitale del nuovo Paese unificato. Gli ultimi rioni vennero istituiti dalla giunta capitolina nel 1921. I rioni sono quartieri e suddivisioni del centro storico di Roma, ma ce n’è uno, il rione Prati, che è fuori dalle mura aureliane e da quelle leonine.

I nomi e il significato dei rioni

Ecco l’elenco completo e in ordine numerico dei 22 rioni di Roma che ricoprono una superficie di circa 20 chilometri quadrati (19.91 per l’esattezza):

  • Monti – Il nome deriva dalla zona di questo rione che comprendeva diversi monti (i colli), ovvero il Viminale, l’Esquilino e parte del Celio e del Quirinale.
  • Trevi – Ci sono diverse ricostruzioni sull’origine del nome; la più plausibile è quella che fa riferimento al trivium, l’incrocio di tre strade nella piazza centrale di questo rione.
  • Colonna – Questo è uno dei rioni più noti anche perchè sede delle principali istituzioni politiche (i palazzi della Camera e del Consiglio dei Ministri) e di quelle dello shopping.
  • Campo Marzio – Questa è una delle zone più antiche della città eterna e quella che nel corso del Medioevo divenne la più abitata.
  • Ponte – Lo stemma e la denominazione di questo rione la si deve a un elemento, il Ponte Sant’Angelo, che però non fa più parte del rione. Infatti Papa Sisto V creò un nuovo rione, quello di Borgo, e inglobò il ponte che collega Castel Sant’Angelo.
  • Parione – Il nome caratteristico deriva dal modo con cui i romani chiamarono un muro enorme che occupava il rione e che probabilmente apparteneva allo Stadio di Domiziano.
  • Regola – Il nome di questo rione, invece, discende dal Fiume Tevere, o meglio dalla cosiddetta renula (o arenula) che lascia quando è in piena.
  • Sant’Eustachio – La notorietà di questo rione è data dalla presenza della Chiesa di San Luigi de’ Francesi (che ospita tre tele del Caravaggio) e la chiesa di Sant’Ivo.
  • Pigna – All’interno di questo rione venne ritrovata una scultura enorme che rappresentava una pigna e da lì fu assegnato a questo quartiere questo nome. La statua è ancora oggi visibile e si trova in Vaticano.
  • Campitelli – Questo è un rione molto particolare in quanto è il meno popolato e deve il suo nome alla presenza del celebre tempio dedicato a Giove, Giunone e Minerva, la cosiddetta triade capitolina.
  • Sant’Angelo – Il rione Sant’Angelo è il più piccolo dei 22 rioni della città ed è divenuto celebre nel corso dei secoli perchè ospita la Sinagoga e il Ghetto.
  • Ripa – Questo rione, invece, ha al suo interno un concentrato di siti archeologici di straordinaria importanza: la Bocca della Verità, il Circo Massimo e l’Isola Tiberina (solo per menzionarne alcuni).
  • Trastevere – Oggi celebre anche per la movida giovanile, questo rione prende il nome dalla sua collocazione (trans Tiberim, al di là del Tevere) rispetto al centro della città che anticamente era sviluppato dall’altra parte rispetto al rione.
  • Borgo – Ne abbiamo già accennato parlando del rione Ponte ed è stato creato da Papa Sisto V per poi essere pesantemente modificato durante i lavori svolti nella città nel corso del XX secolo.
  • Esquilino – Non ci sono spiegazioni certe sull’origine del nome che potrebbe far riferimento a una guardia imperiale a cavallo o che rimandi al termine esquiliae, che indica i sobborghi, in quanto anticamente era oltre le Mura Serviane.
  • Ludovisi – Il borgo è nato nel 1886 da un accordo tra il Comune di Roma e gli eredi della famiglia Ludovisi. La zona comprende numerose vie di lusso della città (come Via Veneto) e molte delle più importanti ambasciate.
  • Sallustiano – La notorietà moderna di questo rione è data dalla presenza della chiesa di Santa Maria della Vittoria che ospita l’Estasi di Santa Teresa realizzata dal Bernini.
  • Castro Pretorio – Il nome di questo rione deriva dal termine che indicava le casere della guardia pretoriana che qui si trovava durante l’epoca romana.
  • Celio – Questo rione è noto per diverse ragioni, tra cui quello di ospitare niente meno che il Colosseo e la Chiesa della Navicella.
  • Testaccio – Conosciuto anche con il nome di Monte dei cocci, il rione testaccio si chiama così proprio perchè formato da oltre trenta metri di detriti tra cui, appunto, i cocci.
  • San Saba – Questo è un rione recente che si contraddistingue perchè è quasi completamente immerso nel verde della città e perchè ospita il complesso delle Terme di Caracalla.
  • Prati – Il nome di questo rione deriva dalla presenza di canneti e vigneti, i campi appunto, che rimasero tali fino al 1883 quando furono intrapresi i primi interventi di urbanizzazione di questa zona.

Scritto da Daniele Di Geronimo

Sono nato nel maggio del 1986 in provincia di Roma. Laureato in Lettere, amante della lettura, della scrittura e di tutto ciò che la lettura e la scrittura possono significare nel mondo del web. Sono attivo sui maggiori social network.

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