Pinsa romana: un sapore tutto capitolino

La bellezza e la ricchezza di una città come Roma non deriva solamente dai suoi monumenti, dalla sua storia e dal suo fascino eterno. Molto del gusto e del fascino di passeggiare e soggiornare a Roma è quello di immergersi nella bontà dei suoi piatti tipici, in una delle tradizioni enogastronomiche più esaltanti di tutto il panorama nazionale. Un caso emblematico e sicuramente da scoprire è quello della pinsa romana. Questo piatto è molto antico ed è considerato a tutti gli effetti l’antesignano della pizza.

La riscoperta della pinsa

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad una grande riscoperta della pinsa romana, anche per i suoi vantaggi alimentari. È infatti una pietanza che, rispetto alla pizza tradizionale, ha meno calorie e una maggiore digeribilità. Sono molti i locali romani, come La Bussola rist’on the road, che fanno di questo piatto il centro delle loro proposte alimentari, divenendo di fatto delle vere e proprie pinserie. Qui è possibile gustare i veri sapori della pinsa romana, lavorata e preparata nel pieno rispetto della ricetta tradizionale.

La storia della pinsa romana

La pinsa romana viene considerata come l’antenata della moderna pizza in quanto si scorgono tracce della sua preparazione anche in testi molto antichi. Alcuni cenni, infatti, si trovano addirittura nell’Eneide di Virgilio. Nel VII libro si narra che Enea, appena giunto sulle coste laziali, venne accolto da re Latino ed ebbe il privilegio di gustare questa pietanza.

Eran su l’erba agiati; e, come avviso
creder si dee che del gran Giove fosse,
avean poche vivande; e quelle poche
gran forme di focacce e di farrate
in vece avean di tavole e di quadre,
e la terra medesma e i solchi suoi
ai pomi agresti eran fiscelle e nappi.

Siamo intorno al I secolo a.C quando fu scritto il VII libro dell’Eneide e grazie a Virgilio abbiamo questo prezioso dato che ci permette di intuire che già allora la pinsa era un piatto della gastronomia locale.

Il termine pinsa deriva dal latino pinsere, che significa propriamente ‘allungare’. Tale termine sta a indicare il modo con cui l’impasto viene lavorato, ovvero schiacciandolo e pestandolo in modo da allungarlo. La ricetta originale, infatti, prevede che la pinsa abbia una forma allungata e particolarmente sottile. La preparazione avveniva con ingredienti poveri, utilizzando acqua e vari cereali, tra cui farro, miglio e orzo. I contadini romani preparavano questa pietanza per poi condirla con erbe aromatiche e sale. Oggi, invece, si può gustare sia la pinsa romana semplice che con tantissimi tipi di ingredienti, un po’ come avviene per la più celebre pizza. Oggi è possibile trovare la pinsa romana condita con i salumi, con i formaggi, con le verdure e in tantissime altre varianti gourmet.

La particolarità della pinsa romana non è solamente quella relativa alla sua forma, ma anche quella della preparazione. La ricetta della pinsa prevede l’impiego di molta acqua (circa l’80% degli ingredienti), in modo da mantenere molto idratato l’impasto. Per preparare la pinsa romana originaria la lievitazione deve essere non inferiore alle 24 ore. Questo mix di elementi rende la pinsa molto gradita non solamente per il suo sapore, ma anche perché più leggera e più semplice da digerire.

Dall’antichità al presente, sempre con gusto

Tutti coloro che arrivano a Roma, anche solo per qualche ora o per un fine settimana di riposo e di giri turistici, può gustare questa pietanza in uno dei tanti locali che potrà trovare lungo il proprio percorso. il consiglio è quello di fermarsi solo dove si ha la sicurezza che la pinsa romana venga preparata secondo la ricetta tradizionale. È la tradizione la custode fedele di un gusto antico ma sempre perfettamente attuale.

Daniele Di Geronimo

Sono nato nel maggio del 1986 in provincia di Roma. Laureato in Lettere, amante della lettura, della scrittura e di tutto ciò che la lettura e la scrittura possono significare nel mondo del web. Sono attivo sui maggiori social network.

Daniele Di Geronimo

Sono nato nel maggio del 1986 in provincia di Roma. Laureato in Lettere, amante della lettura, della scrittura e di tutto ciò che la lettura e la scrittura possono significare nel mondo del web. Sono attivo sui maggiori social network.

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