Trippa alla romana: la ricetta povera per eccellenza

Solamente nominarla fa venire in mente la tradizione capitolina per eccellenza; parliamo infatti della trippa alla romana. Un piatto in cui l’ingrediente principale, la celebre trippa, proviene dalla parte meno nobile dei bovini. Tanto che in passato, questa era la parte che solitamente veniva scartata e lasciata alle famiglie più povere. Come spesso accade nella storia della cucina, la genialità e i morsi della fame, permisero la nascita di una ricetta che poi divenne leggendaria: la trippa alla romana.

Caratteristiche e curiosità

Il successo della trippa alla romana lo si deve anche a Elena Fabrizi. Se il nome a molti può non dire molto, è in realtà un volto molto noto del cinema italiano. È infatti la famosa attrice Sora Lella che, dedicandosi anche alla cucina, rese celebre questo piatto anche fuori dai confini della città di Roma. Per molto tempo la trippa alla romana è stato il piatto pregiato che i romani mangiavano il giorno di sabato. Per questo motivo in molte trattorie è ancora possibile leggere cartelli che riportano “sabato trippa”, proprio a riprendere questa antica tradizione.

Esistono anche altre versioni di questa ricetta; ogni regione italiana ha la sua con l’aggiunta di ingredienti e spezie particolari. La trippa alla romana non può essere considerata tale senza l’utilizzo del pecorino romano, la mentuccia e la passata di pomodoro. Questi ingredienti, insieme agli altri, devono essere rigorosamente freschi, per restituire un sapore ancora più vigoroso e particolare.

Nonostante il nome evochi il grasso (in romano per “trippa” si intende anche l’abbondanza della zona addominale, soprattutto degli uomini), la trippa alla romana è un piatto ricco di proteine, ma poverissimo di grassi (solo il 4%).

La ricetta della trippa alla romana

Per comprendere meglio il sapore, la storia e le caratteristiche della trippa alla romana è utile scoprirne gli ingredienti e i vari passaggi della ricetta originaria.

Gli ingredienti e la preparazione

Per preparare la trippa alla romana è necessario avere a disposizione:

  • 5k g di trippa;
  • 1kg di pomodori (pelati);
  • 1 cipolla;
  • 1 spicchio di aglio;
  • battuto di lardo;
  • pecorino romano grattugiato;
  • menta romana;
  • peperoncino;
  • vino bianco;
  • sale.

Per procedere con la preparazione la prima cosa da fare è lavare la trippa sotto l’acqua corrente. Successivamente prendere una pentola, riempirla di acqua salata e versarci dentro la trippa. Cuocere per circa un’ora fino a che non risulti molto tenera. Pelare i pomodori privandoli della buccia e dei semi.

Una volta cotta la trippa deve essere tagliata a strisce di media dimensione. Mettere a soffriggere l’aglio, il lardo, la cipolla, il peperoncino (dosando a piacere) e un po’ di menta. Mentre il soffritto cuoce versare anche la trippa lasciandola cuocere per un po’ e mescolando il tutto. Aggiungere un bicchiere di vino per sfumare la cottura.

Aggiungere i pomodori che si erano pelati durante la cottura della trippa e anche un paio di cucchiai di passata di pomodoro. Salare e lasciar cuocere per un’ora abbondante evitando che il sugo si restringa. Una volta terminata la cottura aggiungere la menta avanzata e mescolare. Quindi servire e aggiungere su un ogni piatto un’abbondante spolverata di pecorino.

 

Immagine in evidenza: thanks to italoamericano.org

Daniele Di Geronimo

Sono nato nel maggio del 1986 in provincia di Roma. Laureato in Lettere, amante della lettura, della scrittura e di tutto ciò che la lettura e la scrittura possono significare nel mondo del web. Sono attivo sui maggiori social network.

Daniele Di Geronimo

Sono nato nel maggio del 1986 in provincia di Roma. Laureato in Lettere, amante della lettura, della scrittura e di tutto ciò che la lettura e la scrittura possono significare nel mondo del web. Sono attivo sui maggiori social network.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Gentile Utente, ti avvisiamo che il nostro sito utilizza, oltre a cookie tecnici, anche cookie di profilazione propri e di terze parti. Ti preghiamo di leggere attentamente la nostra informativa estesa, ove ti forniamo indicazioni sull’uso dei cookie e ti viene data la possibilità di negare il consenso alla loro installazione ovvero di scegliere quali specifici cookie autorizzare. Per maggiori informazioni consulta la nostra informativa estesa sui cookie.