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Villa romana: un nuovo ritrovamento

Ritrovamento Villa Roma

È notizia dei giorni scorsi il ritrovamento archeologico di una nuova villa romana. L’incredibile scoperta è avvenuta a nord della capotale, nella zona di Settebagni. Precisamente all’interno della Riserva Naturale della Marcigliana. La costruzione è del III secolo a.C e tra i diversi aspetti di grande interesse c’è un livello di stratificazione molto articolato. Tale da permettere di rilevare le diverse fasi che questa villa romana ha vissuto nel corso dei secoli. Infatti da questi rilievi si è appurato che l’edificio è rimasto in uso fino a V-VI secolo d.C., per un periodo di tempo molto lungo.

L’importanza della scoperta

Questa villa romana, come tutte le scoperte archeologiche, risulta essere molto importante. Anche a conferma della ricchezza dell’area circostante la città di Roma ma, aggiungiamo, anche a riprova di come molto, ancora, ci sia da scoprire e analizzare. In merito alla scoperta della villa romana (Villa Rustica) nella zona a nord di Settebagni ha parlato la Soprintendente Speciale di Roma Daniela Porro che ha dichiarato: “Uno scavo che testimonia e conferma la ricchezza del territorio circostante la Capitale, che spinge a indagare e studiare ulteriormente il passato della nostra città anche nelle sue aree periferiche. Un altro prezioso tassello di quel grande e sorprendente affresco che è il sottosuolo di Roma”.

Archeologia preventiva

L’intervento che ha portato alla scoperta di questa costruzione è un classico esempio di archeologia preventiva. Si tratta di interventi che la Soprintendenza Speciale di Roma svolge parallelamente a importanti lavori per la città. Nel caso della villa romana l’intervento preventivo è stato condotto durante gli scavi per la costruzione della linea elettrica Roma Nord-San Basilio.

Le caratteristiche di Villa Rustica

È ancora prematuro parlare delle caratteristiche di questa villa romana, anche considerando che molti reperti sono ancora in una fase di studio. Resta la straordinaria importanza sia della costruzione in sé che della zona in cui è stata rinvenuta; elementi questi che permettono di ottenere preziose informazioni sull’area suburbana intorno alla città di Roma. I primi rilievi confermano, come detto, che si tratta di un edificio risalente al III secolo a.C. e che è stato poi abbandonato del tutto solamente nel VI secolo d.C. In questi ottocento anni la villa romana ha conosciuto modifiche, ristrutturazioni, ampliamenti e altri interventi che raccontano e riflettono i cambiamenti politici ed espansionistici della Roma antica (specie quella dell’età imperiale). Villa Rustica nasce come una piccola azienda agraria per poi ampliarsi nel corso dei secoli per divenire una vera e propria fabbrica rurale. La storia la si comprende e la si ricostruisce anche (e soprattutto) da queste testimonianze di tipo archeologico.

Il futuro di Villa Rustica

A seguito di questo ritrovamento archeologico la costruzione è stata coperta con diverse strutture e coperture, con l’obiettivo di proteggerla nel migliore dei modi dagli agenti atmosferici. La scoperta è importante e merita i dovuti approfondimenti anche per valutare – come già si è iniziato a proporre – eventuali progetti di valorizzazione di questo sito. Un’eventualità che permetterebbe di potenziare anche la zona sia di Settebagni che della Riserva Naturale della Marcigliana.

 

Immagine in evidenza: Rovine di Villa dei Quintili

Written by Daniele Di Geronimo

Sono nato nel maggio del 1986 in provincia di Roma. Laureato in Lettere, amante della lettura, della scrittura e di tutto ciò che la lettura e la scrittura possono significare nel mondo del web. Sono attivo sui maggiori social network.

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