in

Colazione di Pasqua: cosa mangiano i romani

Colazione di Pasqua

Il giorno di Pasqua si avvicina e i romani si preparano a festeggiarlo nel migliore dei modi. Innanzitutto con la colazione di Pasqua, uno dei simboli caratteristici di questo periodo e che ben racconta usi, costumi e tradizioni della città eterna. Conosciamo l’origine della colazione di Pasqua e quali sono le pietanze caratteristiche da portare in tavola.

L’abbondanza della colazione di Pasqua

Perché tra gli elementi caratteristici del giorno di Pasqua i romani hanno una colazione a base dell’abbondanza e della varietà di sapori? La ragione è molto semplice e risponde al periodo di preparazione che ha preceduto la Pasqua: la Quaresima. La tradizione cattolica, di cui Roma è inevitabilmente impregnata, prevede che dalla fine del carnevale fino a Pasqua ci si astenga dalle carni e più in generale si segua un periodo di penitenza e digiuno. Per questo alla fine del periodo si festeggia con il meglio che la gastronomia locale è in grado di suggerire. Ma perché proprio la colazione e non il pranzo?

La spiegazione è sempre di origine religiosa. La Veglia del giorno di Pasqua, infatti, come stabilisce anche il Messale, non può cominciare prima dell’inizio della sera, della notte. Questo per almeno due ragioni: una pratica e una cronologica. La ragione pratica è che durante la veglia di Pasqua il rito cristiano prevede l’uso di una serie di simboli legati all’utilizzo di ceri e candele (che rappresentano l’arrivo della luce della vita che sconfigge le tenebre della morte) che mal si svolgerebbero in un orario diverso.

C’è poi una motivazione prettamente teologica e liturgica che prevede che il sabato santo non si celebri la Messa (essendo il giorno della commemorazione della morte di Gesù) e per poter iniziare la veglia, quindi, si attende l’arrivo della notte essendo questo, come da tradizione ebraica, l’inizio del giorno successivo. La veglia di Pasqua è poi molto più lunga e articolata di una normale messa e la fine, quindi, arrivava a notte inoltrata e in alcuni casi anche alle prime ore del mattino, per questo il primo pasto in cui si poteva interrompere il digiuno era la colazione e si festeggiava con una grande varietà di prelibatezze. Molte delle quali sono rimaste anche nell’attuale tradizione gastronomica romana e laziale.

5 pietanze che non possono mancare nella colazione di Pasqua dei romani

1# Le uova

Tra gli alimenti simbolo della colazione di Pasqua romana troviamo sicuramente le uova. Non quelle di cioccolato (ci sono anche quelle ma rispondono a tradizioni più moderne) ma quelle sode. La tradizione dell’antica Roma prevedeva anche di colorarle e prepararle appositamente per essere consumate appena svegli il giorno di Pasqua.

2# La corallina

La fine della Quaresima coincide con la possibilità di mangiare le carni e quale miglior salume per i romani della celebre corallina? Parliamo di un salame preparato con tre ben diverse parti di carne di maiale e pezzi di lardo a cubetti. Un vero capolavoro di bontà che non può mancare sulle tavole dei romani la mattina di Pasqua.

3# La pizza di Pasqua

Ottima da gustare da sola, ma ancora più deliziosa per assaporare tutta la bontà della corallina, la pizza di Pasqua è un’altra delle prelibatezze di questa colazione. Si chiama pizza ma in realtà è una torta salata preparata con diversi formaggi e dal tipico sapore forte.

4# La frittata con i carciofi

Le uova sono tra le protagoniste assolute della tavola del giorno di Pasqua non solo da gustare sode, ma anche come ingrediente per preparare sfiziose frittate. Una delle versioni più buone e diffuse è quella con i carciofi, uno dei prodotti gastronomici più importanti della tradizione culinaria romana.

5# Le torte rustiche

Semplicità e bontà vanno di pari passo nelle torte rustiche. Possono essere preparate con diverse tipologie di verdure o altri ingredienti e rappresentano uno dei piatti salati più gustosi della tradizionale colazione di Pasqua dei romani.

Scritto da Daniele Di Geronimo

Sono nato nel maggio del 1986 in provincia di Roma. Laureato in Lettere, amante della lettura, della scrittura e di tutto ciò che la lettura e la scrittura possono significare nel mondo del web. Sono attivo sui maggiori social network.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *