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Monti dei pegni: l’origine e l’evoluzione

Monti dei pegni

Uno dei luoghi caratteristici di Roma è quello noto con il nome di Monte di Pietà. È un’istituzione antica che, per la sua natura, ha poi assunto il nome di Monte dei Pegni. Si tratta di una fondazione di origine religiosa che a Roma è oggi identificata con una serie di palazzi situati nel Rione Regola e che dal 1604 ospita, appunto, il servizio del Monte dei pegni.

Come funzionano

I monti dei pegni nacquero come istituti di prestito per coloro che necessitavano di liquidità e funzionavano, come indica il nome stesso, lasciando in pegno degli oggetti di valore. Oltre al deposito di questi beni veniva richiesta una somma di piccola entità per sostenere le spese di gestione. A differenza dei compro oro a Roma nei monti dei pegni gli oggetti lasciati come garanzia potevano essere riacquistati, ovviamente pagando la somma pattuita.

L’idea di costituire una realtà del genere venne ai monaci francescani per aiutare le persone che avevano bisogno e non riuscivano a sostenere i tassi di interesse di coloro che si occupavano dei prestiti di denaro. Nati come Monti di Pietà sono poi divenuti nel gergo comune Monti dei Pegni in quanto i monaci chiedevano, a garanzia dell’erogazione di somme di denaro (per i più poveri o per chi aveva necessità economiche improvvise), dei piccoli pegni.

Il prestito aveva una durata di un anno; trascorso questo periodo il pegno lasciato in garanzia veniva messo all’asta e il ricavato veniva utilizzato per recuperare la somma elargita alla persona che non riusciva a restituire la somma ricevuta in prestito.

Le origini

L’origine dei Monti dei pegni è di epoca medievale e sono istituti che nascono all’interno della cultura cristiana anche per rispondere al problema dell’usura che all’epoca raggiungeva tassi per molti insopportabili (anche del 100%). Una definizione di questi Monti dei pegni è quella data da papa Paolo III (Alessandro Farnese) che li descrive come una “Congregazione di persone facoltose, che prestassero ai Poveri denari sopra i pegni, rendendogli senza interesse alcuno al restituire de’ denar”. Il nome “Monti di Pietà” deriva all’utilizzo dell’immagine della Pietà (quella di Gesù Cristo dopo la crocifissione) sulle insegne di questi istituti.

L’evoluzione

Il primo esempio di Monte di Pietà è da individuare nella Firenze del XIV secolo (1358), anche se non si hanno notizie positive sul suo operato. Nel 1463, invece, si ha la prima approvazione (da parte di Papa Pio II) di un Monte di Pietà. Approvazione che venne confermata poi da Sisto IV e Innocenzo VIII che prima approvarono gli statuti di questi istituti e poi diedero il via alla loro diffusione nelle altre città.

I monti dei pegni nell’epoca contemporanea

Ancora oggi è possibile trovare e rivolgersi a questo tipo di realtà che nel 1938 furono regolarizzati con la formula legale di monte di credito su pegno. Legalmente si tratta quindi di istituti di diritto pubblico che possono svolgere o funzione di beneficenza o quella creditizia. I monti dei pegni che prestano denaro sono regolamentati da normative simili a quelle delle Casse di Risparmio. Nel corso degli anni queste realtà hanno acquisito i titoli per poter svolgere anche le operazioni tipiche degli istituti bancari.

Written by Daniele Di Geronimo

Sono nato nel maggio del 1986 in provincia di Roma. Laureato in Lettere, amante della lettura, della scrittura e di tutto ciò che la lettura e la scrittura possono significare nel mondo del web. Sono attivo sui maggiori social network.

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