I giorni di festa hanno una duplice valenza: quella di permettere di staccare dalla routine quotidiana e anche di conoscere meglio la storia della propria cultura. Perché, infatti, festeggiamo determinati giorni dell’anno e, ancora, perché in alcuni di essi le scuole sono chiuse e anche i posti di lavoro? se per il giorno di Pasqua molte domande trovano risposta nel fatto che questa festa si celebra sempre di domenica, discorso diverso vale per il giorno dopo, quel lunedì che la tradizione popolare ha chiamato come pasquetta. Trattandosi di feste legate alla religione cristiana, e in modo particolare a quella cattolica, la città di Roma è ovviamente maggiormente chiamata in causa.
Vediamo quindi le ragioni di queste feste e come i romani sono solite festeggiarle. Tali abitudini possono essere un’importante occasione anche per i tantissimi turisti che anche in questo periodo dell’anno affollano le strade della città eterna.
I riti religiosi
Il giorno di Pasqua è quello legato alla solennità cristiana della resurrezione di Gesù, ma tutti gli anni, a partire dal giovedì prima di Pasqua, si celebrano importanti riti religiosi. Sono considerati i riti più importanti di tutto l’anno, anche più di quelli del Natale, e coinvolgono ancora più direttamente la città di Roma. Tale legame è dovuto dalla presenza del Papa, che annualmente a partire dal giovedì della Settimana Santa (il Giovedì Santo) compie diversi gesti e, appunto, riti, che coinvolgono l’attenzione di tutto il mondo. Parteciparvi, anche per coloro che non sono credenti, è motivo di grande fascino. Uno dei riti più suggestivi è quello della Via Crucis del Venerdì Santo, dove ci si ritrova al Colosseo e il Papa guida una solenne processione. Lo spettacolo è veramente emozionante sia per l’atmosfera religiosa, ma anche per quella scenografica di uno dei monumenti simbolo della città che viene illuminato da fiaccole e candele che restituiscono uno spettacolo incredibile. Per concludere il capitolo religioso è possibile anche partecipare la domenica di Pasqua all’appuntamento in Piazza San Pietro sempre con il Papa, ma non per il tradizionale Angelus, ma per la recita del Regina Coeli, una particolare preghiera che viene utilizzata proprio a partire dal giorno di Pasqua.
La colazione di Pasqua
Passando ad argomenti più profani, ma sempre molto interessanti e comunque legati alle questioni religiose, dobbiamo parlare della cosiddetta colazione di Pasqua. È un appuntamento imperdibile per i romani che si ritrovano in famiglia e portano in tavola tantissime pietanze, sia dolci che salate. Salumi (soprattutto la corallina), la pizza di Pasqua, torte salate, uova, la tradizionale coratella con i carciofi, cioccolata e quant’altro per un vero e proprio pasto ricco, festoso e abbondante. L’origine di questa tradizione è da trovare nel lungo digiuno quaresimale che i fedeli compiono e che si intensifica prima della notte di Pasqua; celebrata la festa della resurrezione anche in tavola torna l’abbondanza.
La scampagnata di Pasquetta
Vi abbiamo fatto riferimenti all’inizio e non possiamo concludere questa panoramica sulle tradizioni festaiole pasquale di Roma e dei romani senza parlare del celebre giorno di Pasquetta. Una giornata solitamente da trascorrere con gli amici e, ovviamente, all’insegna del divertimento e del buon cibo.
Perché si chiama in questo modo
Con il vezzeggiativo Pasquetta si indica quel giorno che, dal punto di vista religioso, prende il nome di Lunedì dell’Angelo. Per molti il vero giorno di festa è proprio questo, essendo Pasqua sempre di domenica. Fuori dagli obblighi formali dei pranzi familiari i ragazzi (ma anche gli adulti) si concedono il piacere di una scampagnata fuori porta. I parchi della città si popolano di romani che provano a beneficiare del primo sole di stagione (se non fosse che, anche questa è una sorta di tradizione, troppo spesso in questo giorno piova), molti si danno appuntamento nei ristoranti e nelle trattorie dei Castelli Romani. Sia che ci si ritrovi in un locale che si organizzi una “braciolata” con il barbecue e le immancabili bottiglie di vino, il giorno di Pasquetta è quello maggiormente amato dai romani che hanno l’opportunità di concedersi un giorno di festa dal lavoro.
