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Perché imparare l’inglese è importante per viaggiare

imparare l’inglese

Conoscere l’inglese è davvero vantaggioso in diversi ambiti della propria vita: apre nuove opportunità nel mondo del lavoro, ma anche nelle relazioni sociali. Inoltre, è fondamentale conoscere la lingua inglese quando si pratica sport e, soprattutto, quando si viaggia. Essere autonomi nel parlare la lingua e nel comprenderla è essenziale per poter essere più tranquilli quando si affronta un viaggio all’estero o per far fronte ad eventuali imprevisti.

I vantaggi di imparare l’inglese quando si viaggia

Per imparare l’inglese ci si può rivolgere ad un corso apposito, che permette ad esempio di preparare l’esame Ielts Roma o in un’altra città d’Italia. Le opportunità per imparare sono davvero tante. Quando si viaggia per piacere, ci si vuole godere la propria vacanza e si vogliono ammirare le bellezze di una nuova città senza preoccuparsi di nulla: per poter raggiungere questo “obiettivo” al meglio è, quindi, opportuno conoscere la lingua inglese.

L’inglese è una lingua “universale” che viene parlata in numerosi Stati del mondo e dunque conoscerla permette:

  • di potersi far capire quando si interagisce con un’altra persona;
  • di fare richieste;
  • di chiedere informazioni;
  • di sapersi esprimere nelle varie circostanze che si verificano durante la permanenza all’estero (al ristorante, al bar, in stazione e così via);
  • di sapere cosa chiedere nei casi di emergenza o come chiedere aiuto.

Essere sicuri di farsi comprendere e di riuscire, a propria volta, a comprendere quello che il proprio interlocutore dice è fondamentale per vivere in maniera serena tutta l’esperienza di viaggio.

Inoltre, conoscendo l’inglese, si potrà decidere di affrontare dei viaggi da soli (o con chi si vuole) senza dover “obbligatoriamente” scegliere viaggi organizzati (in cui c’è sempre qualcuno che conosce la lingua e che “guida” durante i vari spostamenti): in questo modo, si potranno decidere individualmente gli itinerari e si può anche risparmiare.

Anche quando si viaggia per lavoro, conoscere la lingua è essenziale per tutte queste motivazioni ma anche per farsi capire dai propri colleghi o dalle persone che si incontreranno nei meeting o nelle riunioni.

Per di più, le opportunità di viaggi di lavoro all’estero e le trasferte in altri Paesi vengono concesse ai lavoratori che abbiano padronanza della lingua inglese, perché, ovviamente, devono essere i più pronti e competenti a rappresentare una certa azienda, ad esempio.

In effetti, conoscere l’inglese consente di poter fare degli avanzamenti di carriera in questo senso oltre che aprire le porte a lavori all’estero duraturi.

Infatti chi conosce l’inglese può decidere tranquillamente di intraprendere una carriera all’estero con tutti i vantaggi che questa scelta comporta: (eventuali) paghe più alte, soddisfazione delle proprie ambizioni personali e, in definitiva, la possibilità di vivere in un Stato diverso dal proprio (che pare essere sempre più un traguardo che i lavoratori vogliono raggiungere).

Le ragioni per cui imparare l’inglese quando si viaggia

Quando si viaggia, c’è la possibilità di stringere delle amicizie o di relazionarsi con dei compagni di viaggio: non sempre questi possono essere italiani ma, sicuramente, una lingua che permette di comunicare agevolmente è l’inglese.

Inoltre anche i menu oppure le brochure di alberghi, locali o le guide turistiche scritte sono (quasi sicuramente) in lingua inglese e, dunque, è importante conoscere questa lingua per poter comprendere quello che si legge.

Anche alla reception dell’albergo, non è detto che il personale conosca l’italiano ma è più probabile che si rivolga ai clienti in inglese: è fondamentale capire cosa viene detto, ad esempio, nelle fasi di check in e check out. Insomma, conoscere due lingue (la propria e l’inglese) apre numerose altre strade nella propria vita in diversi settori.

Scritto da Giuseppe Barbagallo

SEO Specialist e Web Designer, esperto in tecniche di Link Building e Digital Advertising. Da sempre appassionato di informatica, programmazione e tecnologia. Ideatore del blog VisitareRoma.info. Abruzzese, ma romano d'adozione.

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