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Ponti di Roma: 9 sguardi privilegiati sulla città

Ponti di Roma

Da qualsiasi punto la si guardi, Roma appare sempre bella. Di giorno, di notte, all’alba o al tramonto, la città eterna è anche e soprattutto uno spettacolo per gli occhi. Ci sono punti privilegiati dai quali ammirare questa bellezza e alcuni di questi luoghi sono i ponti che attraversano la città di Roma. Nel corso dei secoli sono stati costruiti tantissimi ponti, rispondendo alle diverse necessità storiche e di sviluppo della città. Alcuni sono stati distrutti, altri modificati o ricostruiti (come avvenne spesso durante lo Stato Pontificio), altri ancora si sono aggiunti nei secoli successivi. Data la grandezza del territorio della città di Roma (anche da un punto di vista amministrativo) i ponti non sono solo quelli che attraversano il Tevere, ma anche quelli che uniscono le sponde dell’Aniene.

9 ponti da ammirare e percorrere a Roma

La bellezza dei ponti di Roma non è solo quella di passeggiarvi e sostarvi sopra per ammirare le luci e i monumenti della città. I ponti, anche a partire dai loro nomi, raccontano la storia della città, dei suoi eroi e condottieri, e la loro bellezza monumentale è visibile e ammirabile standovi lontano. Abbiamo fatto una raccolta di 9 dei migliori ponti di Roma che meritano, per le caratteristiche o le curiosità che li accompagnano, di essere conosciuti e visitati. Scopriamo quali sono.

Ponte Milvio

Ponte Milvio
Fonte: regione.lazio.it

Noto principalmente per essere uno dei punti di ritrovo della movida giovanile, Ponte Milvio è uno dei ponti più antichi di Roma. Originariamente era un ponte in legno che fu poi ricostruito da un magistrato dal quale il ponte prende nome. Ponte Milvio è noto anche per essere il luogo nel quale Costantino, secondo la tradizione, ebbe la sua conversione al cristianesimo. È noto anche con l’appellativo di ‘ponte mollo’ perché, quando il Tevere è in piena, è il primo ponte della città a essere sommerso.

Ponte Sant’Angelo

Ponte Sant'Angelo
Fonte: turismoroma.it

Il ponte di Roma probabilmente più suggestivo è Ponte Sant’Angelo. Il suo fascino monumentale è dato anche dall’intervento del Bernini che vi aggiunse le statue decorative che raffigurano gli angeli che hanno in mano gli strumenti della Passione di Gesù. Anticamente questo era il ponte che i pellegrini percorrevano per andare a San Pietro e attraversarlo significa fare quasi un’introduzione mistica a quello che sarebbero poi andati a venerare. È uno dei più belli di Roma anche dal punto di vista scenico, essendo quello che conduce direttamente a Castel Sant’Angelo.

Ponte Sisto

Ponte Sisto
Fonte: michelesettembre.com

Trastevere e il centro di Roma sono collegati da Ponte Sisto, il cui nome è quello di Papa Sisto IV, colui che, tra le altre cose, fece costruire anche la celebre Cappella Sistina. Oltre all’aspetto monumentale davvero meraviglioso, Ponte Sisto è passato alla storia come il “ponte delle prostitute”. Il motivo? Non perché questo sia un luogo particolarmente frequentato, ma perché – così dice la leggenda – la sua ristrutturazione sia stata finanziata con le tasse che le prostitute di Roma pagavano alla Curia.

Ponte Fabricio

Ponte Fabricio
Fonte: romadixit.com

Il nome in questo caso deriva da colui che ha costruito questo ponte nel 62 a.C., ovvero tal Lucio Fabricio. Questo ponte collega due zone molto caratteristiche di Roma: il Rione Sant’Angelo e l’Isola Tiberina. Questo ponte anticamente, tanto da essere ricordato anche da Orazio, era noto per essere il teatro di numerosi suicidi.

Ponte Rotto

Ponte Rotto
Fonte: aletes.it

Davanti all’isola Tiberina c’è un ponte rotto, che è ciò che rimane di Ponte Emilio. Nonostante non sia percorribile è comunque interessante e curioso da guardare, anche perché è uno dei più antichi della città. La distruzione definitiva avvenne nel 1598 durante la grande alluvione che colpì la città.

Ponte Sublicio

Ponte Sublicio
Fonte: interris.it

Anticamente anche il Ponte Sublicio, oggi uno di quelli meglio conservati, era costruito in legno. Il nome stesso (sublica significa ‘tavola di legno’), racconta la sua origine. Fu costruito probabilmente da Anco Marzio, il terzo re di Roma, e nel corso dei secoli ha conosciuto numerosi restauri. Il ponte collega la zona di Porta Portese a quella di Testaccio.

Ponte Cestio

Ponte Cestio
Fonte: mapio.net

Il Ponte Cestio collega Trastevere con l’Isola Tiberina e il nome è quello, anche in questo caso, del costruttore, lo stesso che come tomba fece costruire a Roma una piramide (la Piramide Cestia). Tra le curiosità di questo ponte ci sono i continui cambi di nome. Nel Quattrocento, per la chiesa presente sull’Isola Tiberina, fu chiamato Ponte San Bartolomeo. Due secoli dopo, per il numero di catene di ferro presenti nel Tevere per ancorare i mulini, fu denominato Ponte Ferrato.

Ponte della Musica

Ponte della Musica
Fonte: itmap.it

Un ponte moderno e dal design in cemento armato e acciaio è il Ponte della Musica, inaugurato nel 2011. Percorrendo questo ponte si possono udire piacevoli note in sottofondo e provare un senso di leggerezza, dato proprio dalla particolarità della struttura.

Ponte Risorgimento

Ponte Risorgimento
Fonte: ilcontrafforte.com

Uno dei più recenti è il Ponte Risorgimento. Costruito intorno al 1910, è il primo ponte in cemento armato della città e che all’epoca fu anche il più lungo fino ad allora mai realizzato con questo materiale. È composto da un’unica arcata e fu costruito in occasione dei primi cinquant’anni dell’Unità d’Italia.

Scritto da Daniele Di Geronimo

Sono nato nel maggio del 1986 in provincia di Roma. Laureato in Lettere, amante della lettura, della scrittura e di tutto ciò che la lettura e la scrittura possono significare nel mondo del web. Sono attivo sui maggiori social network.

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